Studio Legale Cirillo

al fianco del privato Cittadino

Assoluzione del Coniuge da accuse di appropriazione indebita

Singolare è stato di recente il caso di un nostro rappresentato che ci presentava una situazione di chiaro esaurimento dell’”affectio coniugalis” con la moglie, chiedendo di fargli ottenere la separazione. La consorte non rispondeva (se non informalmente, per via telefonica) a nostra missiva in tal senso; nella telefonata sosteneva di avere dei non meglio precisati “ingenti rimborsi” di cui richiedere la restituzione al coniuge, che a suo modo di vedere si era accantonato e accaparrato, negli anni, illecitamente tutta una serie di somme. Non fornendo peraltro la moglie né ulteriori documenti né spiegazioni, eravamo costretti al ricorso per separazione giudiziale; in tale sede, letti finalmente i documenti forniti da controparte a pretesa riprova delle sue tesi, effettuavamo una paziente e complessa opera di analisi e verifica, sia su un piano tecnico e contabile che prettamente giuridico, di ognuna delle “partite” in questione, dimostrando che nessuna di queste poteva minimamente esser considerata esulare del normale “menage” familiare della coppia. Ragion per cui, alla successiva udienza, la moglie stessa si rendeva conto di non poter far altro che chiedere la conversione della separazione in consensuale.

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